
ISBN Democrazia referendaria
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Al di là dei tratti più spettacolari, il mutamento del sistema politico-elettorale italiano nasconde un passaggio decisivo: sulla crisi del vecchio sistema rappresentativo pare oggi emergere il profilo di una inedita democrazia referendaria. Come era già accaduto nel dopoguerra, il paese si trova ora di fronte a un bivio. Tra il 1945 e il 1948 partiti anche molto distanti tra loro seppero unirsi per dare vita a una democrazia rappresentativa: nella crisi odierna invece sembra prevalere in tutte le forze politiche una vocazione a forme di legittimazione diretta. Non basta: perlomeno dagli anni ottanta, le scelte referendarie hanno esteso i loro effetti ben oltre l'orizzonte abrogativo originariamente previsto dai costituenti, per diventare strumento di un cambiamento il cui baricentro istituzionale si è ormai spostato verso gli umori della gente.
Condotto in una prospettiva storica, il libro dipana il filo di questa interpretazione originale del «caso» italiano, che vede la «democrazia dei partiti» sciogliersi nel «trionfo dell'opinione pubblica». Marcello Fedele esplora i nuovi confini della comunicazione politica, i meccanismi delle riforme elettorali e le fragilità nascoste delle nuove coalizioni politiche, mettendo a fuoco le dinamiche di un diffuso e poco riconosciuto risentimento che nelle vicende di Tangentopoli ha trovato la propria ribalta.
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