
ISBN 9788858138762 libro Romanzo generale ITA Libro in brossura 232 pagine
Prodotti simili
Informazioni sul prodotto
Torino, autunno 1969. Sono passati 50 anni ma sembra passata un’era geologica. Quando osserviamo le meravigliose fotografie di Mauro Vallinotto ci pare di osservare il paesaggio di un altro pianeta. Masse di uomini e donne in corteo, e non individui isolati. Lavoro fatto di sudore, fatica, sporco e non schermi di computer. Tram e biciclette come mezzi di trasporto. Case fatiscenti e valige legate con lo spago. Eppure, dalla loro lontananza, queste foto ci parlano in modo straordinario. Forse perché in quei volti spossati, stanchi, logori, rivediamo i nostri padri e le nostre madri? Forse perché in quelle stanze misere, in quegli sgomberi forzati degli emigrati meridionali a Torino rivediamo la stessa condizione di chi arriva oggi da altri paesi? Forse perché ci ricordano tempi diversi, guidati da ideali e speranze, a cui ora guardiamo con nostalgia? In ogni caso l’effetto è incontestabile: come trasportati da una macchina del tempo, siamo riportati a quell’autunno, un ‘autunno caldo’ in cui tutto è cominciato. Perché se il ’68 è stato un movimento elitario, di studenti e professori, nel 1969 a muoversi è l’intera società. A ricordarcelo ci sono i testi di due importanti cronisti come Ettore Boffano e Salvatore Tropea, testimoni in prima fila di quella stagione. Ed ecco allora l’irruzione delle donne in fabbrica, le gerarchie sociali che traballano, i preti operai e i cardinali che dicono messa per gli scioperanti, Gianni Agnelli e Luciano Lama, Bruno Trentin e Umberto Agnelli, Adriano Sofri e Carlo Donat-Cattin.
Recensioni clienti
Dicci la tua opinione sul prodotto o consulta le recensioni di altri membri.