
ISBN 9788860592408 libro Critica letteraria ITA Libro in brossura 312 pagine
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A partire dal XV secolo, un gran numero di stampatori, librai e cartari scelse Faenza, piccola città di una provincia periferica dello Stato Pontificio, per impiantare torchi, aprire botteghe e costruire mulini da carta. Punto di riferimento per letterati, cantastorie, astrologi, teologi, medici e filosofi, le botteghe fornirono un contributo di notevole rilievo allo sviluppo culturale della città nel corso dei secoli. Frutto di una lunga e approfondita ricerca in archivi e biblioteche, queste pagine ospitano la narrazione della dedizione dei protagonisti alla loro arte, i loro successi e i loro fallimenti, tra il 1476 e la metà del XVIII secolo. Il gemito dei torchi, il mormorio dei librai tra scaffali di volumi, il frastuono delle pile al lavoro nella cartiera accompagnano il lettore alla scoperta di un mondo affascinante, quello dell’ars artificialiter scribendi, una delle più straordinarie invenzioni dell’intera storia del genere umano.
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