
ISBN 9788834340127 libro Psicologia ITA 100 pagine
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Nelle parole la realtà diventa chiara. Si parla al fine di rendere riconoscibile qualcosa di reale nella comunicazione. Ma questa natura comunicativa della lingua è sempre più corrotta. Il fenomeno oggi delle fake-news è solo la punta dell’iceberg della divaricazione tra apparenza e verità, a tal punto che non importa più se un discorso è vero o meno. Quello che importa è che emozioni. In questo senso l’abuso della parola è il mezzo privilegiato dell’abuso del potere. Lo avevano teorizzato fin dall’antica Grecia i sofisti, filosofi che utilizzavano la retorica per ottenere il consenso politico persuadendo, anche al prezzo della verità. Tirannia, propaganda, mass media hanno come obbiettivo privilegiato la corruzione della parola e la sua degenerazione. Ci offrono realtà il cui carattere fittizio minaccia di diventare impenetrabile. E così pure, nel privato, l’abuso di potere sulle persone si esercita anzitutto tramite la corruzione della parola, che diventa arma subdola e insidiosa di dominio. In questo breve e profetico saggio, il Josef Pieper mostra con determinazione e passione, e insieme con rigore intellettuale, la via d’uscita da questa situazione opprimente. Ci viene chiesto di vedere di nuovo le cose per come esse sono, di vivere e operare in forza della verità riscattata.
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