
ISBN Balzac e l'Italia
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La ricorrenza del bicentenario della nascita del grande scrittore francese fornisce l'occasione di una rivisitazione del suo rapporto con l'Italia. Fin dall'Ottocento l'opera di Balzac ha costituito infatti una presenza importante, pur attraverso una fortuna intellettuale ed editoriale caratterizzata da significative oscillazioni. E da allora la "Commedia umana" ha ispirato ed affascinato illustri scrittori, critici e artisti.
Il volume raccoglie in primo luogo una ricostruzione illustrata della vita di Balzac attraverso brani della sua corrispondenza, in cui vengono rievocati i suoi viaggi in Italia, tra il 1836 e il 1846: in particolare il soggiorno a Milano e le polemiche suscitate dalle affermazioni di Balzac nei confronti di Manzoni; l'avventurosa «spedizione» in Sardegna, dove Balzac si recò, col vano miraggio di arricchirsi con lo sfruttamento delle miniere d'argento; e il mese passato a Roma durante la Settimana Santa.
Il nucleo centrale del libro è costituito dai testi di P. Brunel, "Dante e Balzac: dalla Divina Commedia alla Comédie Humaine", Michel Butor, " Venezia come Fenice", Paola Dècina Lombardi, "Balzac e l'Italia", Giovanni Macchia, " Balzac e il romanzo moderno", Marisa Volpi, " Balzac e l'arte".
Concludono il libro una bibliografia delle traduzioni italiane della "Commedia umana", la prima completa, dopo quella di Giuseppe Gigli del 1920, e l'"omaggio a Balzac" di otto artisti italiani contemporanei, le cui opere sono state esposte nella mostra balzacchiana allestita a Roma a cura del Comune di Roma e dell'Associazione Biblioteca Europea (18-30 giugno 1999).
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