ISBN Da dove sto chiamando libro ITA 546 pagine
ISBN Da dove sto chiamando, ITA, 546 pagine
| Data | Prezzo |
|---|---|
| 2 ottobre 2026 | 23,75 € |
| 6 ottobre 2026 | 23,75 € |
| 8 ottobre 2026 | 23,75 € |
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Informazioni sul prodotto
I trentasette racconti che compongono Da dove sto chiamando, selezionati da Carver poco prima della sua scomparsa e presentati nelle versioni da lui predilette, permettono di tracciarne appieno il percorso artistico, dagli esordi fino al conclusivo, sorprendente, omaggio cechoviano di L'incarico, dove gli ultimi giorni del grande scrittore russo vengono ripercorsi con affettuosa sobrietà, filtrati dallo sguardo attonito di un giovane cameriere d'albergo.
Da dove sto chiamando, l’«autoantologia» voluta da Carver nel 1988, poco prima della morte, presenta nella versione scelta e curata dall’autore racconti appartenenti a tutto l’arco della sua produzione, da quelli del libro d’esordio Vuoi star zitta per favore? ai sette «nuovi racconti» di Elephant. Permette così al lettore di scorgere forse nel modo più compiuto possibile gli orizzonti narrativi che si richiamano da un punto all’altro dell’ormai leggendaria «Carver Country».
C’è ovviamente la coppia (o meglio, forse, gli individui che la compongono), fotografata nei suoi vari istanti, sovente nelle diverse fasi di una crisi: nell’attimo in cui qualcosa si rompe definitivamente, come in I chilometri sono effettivi; nel momento stesso di una separazione annunciata da una lettera dalla calligrafia «irriconoscibile», come in Pasticcio di merli; nel dopo della solitudine, come in Febbre, dove forse basterebbe una baby sitter come si deve per sperare di rimettere insieme i cocci di una famiglia. Le donne e gli uomini carveriani si trovano di fronte, all’improvviso e forse quasi senza accorgersene, alla resa dei conti con il sogno americano di provincia – disfattosi tra bottiglie, traslochi, debiti – e al tempo stesso solo sfiorati da quel che di rivoluzionario e avventuroso sembra accadere in posti come San Francisco o l’Alaska. Oppure a raggiungerli è un’eco di violenza: quella del reduce nero di Vitamine, che come amuleto porta con sé l’orecchio rinsecchito di un vietcong, l’esplosione di aggressività repressa di un padre mite in Biciclette, muscoli, sigarette o l’ottusità inquietante del protagonista di Con tanta di quell’acqua a due passi da casa. O ancora, è l’alcol a scandire le giornate, le ore, i minuti di molti di loro, in racconti come Un’altra cosa, Attenti, Da dove sto chiamando. Proprio un centro di recupero per alcolizzati fa da sfondo al racconto che dà il titolo alla raccolta, dove, nella storia dello spazzacamino J. P. e della moglie Roxy, con l’ombra di Jack London a fare da monito, il protagonista intravede una possibilità di cambiare qualcosa, fosse anche solo chiamare la moglie per farle gli auguri per l’anno nuovo. O telefonare alla sua ragazza per dirle, semplicemente: «Ciao tesoro, sono io».
«Considerato nel suo complesso, il libro è la summa della carriera artistica di Carver e ne testimonia la qualità letteraria, eguagliata solo dai migliori autori di racconti americani: Hemingway, Welty, Salinger, Cheever».
San Francisco Chronicle
«Un libro strabiliante, che ci rivela un autore capace di espandere continuamente i propri orizzonti e obiettivi».
Boston Globe
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