
ISBN 9788893449489 libro Letteratura ITA Libro in brossura 176 pagine
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Nell'Europa del diciannovesimo e ventesimo secolo, gli ebrei, combattuti fra rispetto della tradizione ed emancipazione, vissero in modo drammatico e contraddittorio il conflitto fra le proprie origini e le nuove esigenze spirituali e culturali di un continente in pieno fermento. Una condizione che nella sua ambiguità si rivelò particolarmente feconda. In questo libro, seguito di «Destini e avventure degli intellettuali ebrei», l'autore analizza l'inquietudine ebraica in Francia, Russia e Ungheria. Attraverso figure quali quelle di Émile Durkeim, Henri Bergson, ma anche Trotzskij, gli scrittori russi Il'ja Erenburg e Vasilij Grossman o l'ungherese György Lukács, una mappa della genialità e originalità ebraica nei cento anni che precedono la Shoah. Un libro che sfata i tabù, senza innalzare muri né emettere condanne. Accessibile, adatto a tutti, e soprattutto a chi del mondo ebraico sa poco e nulla e che però desidera conoscere di più una cultura, una religione e una storia fondamentale per la cultura del mondo: tra riflessioni sull'attualità e la storia e sulle strade da intraprendere per il futuro.
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