ISBN La mappa dei libri perduti, ITA, 336 pagine

ISBN La mappa dei libri perduti libro ITA 336 pagine

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Informazioni sul prodotto

Agli inizi del VI secolo, le popolazioni dell’Europa occidentale erano tormentate delle invasioni barbariche e i sovrani dell’impero romano d’Oriente attratti dall’opulenza e dal lusso: il patrimonio scientifico classico ed ellenistico sembrava in pericolo. Delle opere di Tolomeo, Euclide e Galeno erano sopravvissute solo poche copie, sparse tra Egitto, Siria, Anatolia e Grecia. Eppure, in un viaggio lungo un millennio, quei testi di astronomia, matematica e medicina, letti, tradotti e copiati nei centri di cultura medievali, riuscirono a sopravvivere e ad alimentare la rivoluzione scientifica moderna.
È intorno a sette grandi città, crocevia di popoli, religioni e lingue attraverso i secoli, che ruota la ricostruzione della storica inglese Violet Moller alla ricerca delle tracce lasciate dagli intellettuali che hanno tramandato gli studi di questi celebri autori.
Come Galeno di Pergamo, chiamato a Roma dall’imperatore per esercitare la professione di medico di corte dopo essersi formato a Smirne, Corinto e Alessandria d’Egitto, proprio dove Euclide compose gli Elementi e Tolomeo l’Almagesto.
Quando la città sede della più ricca biblioteca dell’antichità andò in rovina, la sua eredità culturale trovò dimora nel mondo islamico: a Baghdad, grazie al mecenatismo del califfato, la ricerca matematica, amalgamando le conoscenze tradizionali alle rivoluzionarie scoperte indiane, lo zero e l’idea di infinito, raggiunse vette inaspettate. Giunta in Europa per fuggire alle persecuzioni degli Abbasidi, la dinastia omayyade portò l’eccellenza araba a Cordova, favorendo così il confronto tra studiosi ebrei, cristiani e musulmani e il perfezionamento di molte teorie scientifiche. Queste risalirono poi la penisola iberica fino a Toledo divenuta, con la Reconquista, la porta di accesso alla cristianità, che aveva preservato il sapere antico nei monasteri, tra i quali spiccava Montecassino. Toccò quindi all’Italia meridionale: a Salerno, Costantino l’Africano introdusse i testi di Galeno, che resero la scuola medica cittadina all’avanguardia nel campo della fisiologia e della farmacologia; a Palermo, maestosa capitale normanna, le opere furono tradotte direttamente dal greco al latino. Infine, il viaggio si conclude a Venezia, dove nella seconda metà del XV secolo le prime tipografie diedero alle stampe i manoscritti di quell’antica conoscenza, che, all’alba del Rinascimento, ha raggiunto le biblioteche disseminate in ogni angolo d’Europa per arrivare fino a noi.
La mappa dei libri perduti è una storia delle idee e degli uomini che le hanno studiate, copiate, tradotte e diffuse, ma anche un invito a ritrovare i legami profondi tra il mondo islamico e quello cristiano, il cui incontro ha dato vita a un patrimonio intellettuale davvero universale.

Violet Moller è una storica e scrittrice che vive a Oxford. La mappa della conoscenza ha vinto a novembre 2017 il premio Literature Jerwood della Royal Society.

Libri ISBN
Prodotto
Nome
ISBN La mappa dei libri perduti libro ITA 336 pagine
Categoria
Marca
Caratteristiche
Versione lingua
ITA
Scritto da
Violet Moller
Numero di pagine
336 pagine
Editore
Mondadori
Data di rilascio
28/5/2019
ISBN (International Standard Book Number)
9788804712275
NOTA: Le informazioni sopra riportate sono fornite esclusivamente per comodità e non possiamo garantirne l'accuratezza con il venditore.

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