
ISBN Pensare la nazione
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Saggi di: Giulia Albanese, Margherita Angelini, Giampietro Berti, Piero Brunello, Gian Piero Brunetta, Renato Camurri, Guido Crainz, Umberto Curi, Cesare De Michelis, Tommaso Detti, Carmine Donzelli, Enrico Francia, Emilio Franzina, Mario Isnenghi, Simon Levis Sullam, Salvatore Lupo, Rolf Petri, Maurizio Reberschak,Mariuccia Salvati, Carlotta Sorba, Gilda Zazzara.
Che cos’è una nazione? E quanto conta la nazione come principio ordinatore del vivere sociale? Tutto un chiacchiericcio di fondo ci ha voluto far credere che oggi – giunti ormai all’Europa – Francia e Germania, Italia e Spagna non contino più. Non è esattamente così, e lo stiamo vedendo. Ma di certo era lontanissimo dal vero per la storia d’Italia, otto e novecentesca. I saggi di questo denso e originale volume fanno spesso riferimento a Nazione e lavoro, il grande libro ri-fondatore scritto trent’anni fa da Silvio Lanaro, che ha reso di nuovo adoperabile la parola e centrale il concetto. Parola e concetto che erano stati messi a lungo fuori gioco, politicamente e storiograficamente, dal fascismo.
Sono anche altre le parole «pesanti» rimesse in gioco dalla storiografia contemporanea come volano di progettualità politica e del vivere collettivo. Qui si parla di ideologie, di patrie, di Stato, e anche di retoriche politiche.
Scritto da alcuni tra gli storici più autorevoli del panorama italiano, questo libro rappresenta un variegato esempio di storia culturale, attenta all’immaginario e alle emozioni, alle soggettività, oltre che ai concetti e alle idee. Ma – come avviene per la migliore storia culturale – non per questo dimentica della politica, degli urti e dei conflitti delle dinamiche sociali.
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