
ISBN Racconti d'amore e di guerra
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Il nome di Louisa May Alcott evoca immediatamente l’intramontabile Piccole donne e il suo connaturato contorno di bontà, lacrime e commozione. Pochi ricordano, tuttavia, che Alcott esordì nel 1863 con un lungo racconto di guerra che traeva ispirazione dalle sue esperienze di giovane infermiera al capezzale dei soldati feriti durante la Secessione. Da quel momento il ricordo della guerra e della vicinanza perturbante ai corpi dei soldati non l'abbandoneranno mai, e percorreranno gran parte della sua letteratura. Continueranno a comparire non solo tra gli altri racconti apertamente bellici, considerati i migliori della sua produzione, ma anche nella narrativa solo apparentemente più melodrammatica e tradizionale: i racconti e i romanzi d'amore, e ovviamente Piccole donne. Come si ricorderà, infatti, il libro si apre durante la Guerra di secessione e continua a occuparsene in occasione del ferimento del padre e, soprattutto, del taglio dei capelli della nostra eroina preferita, Jo. Questo volume, che offre per la prima volta in traduzione italiana le memorie in chiave narrativa di Alcott al fronte e i suoi racconti d’amore e di guerra più amati, permette di far luce su quei due episodi, evidenziando la loro genesi e la trasformazione che hanno subito negli anni. Ma soprattutto, tra queste pagine il lettore avrà modo di scoprire un'autrice dalla voce decisa, anticonformista e politicamente engagé. Scoprirà una Alcott ironica quando non apertamente buffa. Una Alcott che parla apertamente di corpi e di desideri sessuali, soprattutto quelli delle donne. Scoprirà, in breve, una nuova Alcott più complessa
ed entusiasmante, capace di affrontare le grandi questioni del suo tempo e soprattutto di fare a pezzi l’idilliaca rappresentazione degli Usa che traccerà il il best-seller lacrimevole americano per antonomasia: Via col vento.
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