
ISBN Scritti politici
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Gli scritti politici di Max Weber rappresentano uno dei momenti fondamentali del pensiero strategico del nostro secolo. Uno dei passaggi costitutivi dell'identità etico-filosofica del Novecento. Questa raccolta - la prima ad essere condotta sull'edizione critica tedesca - ricostruisce tutto il percorso della riflessione weberiana, dalla prolusione accademica del 1895 intitolata "Lo Stato nazionale e la politica economica tedesca", attraverso i saggi concepiti negli anni drammatici della prima guerra mondiale, fino agli scritti dei giorni della sconfitta del Reich e della nascita della Repubblica di Weimar.
Autore contraddittorio, drammatico, addirittura luciferino, Max Weber, come ogni classico, è discusso e discutibile. Teorico dello stato di potenza e spietato cartografo del volto diabolico del potere, addirittura predecessore spirituale di Carl Schmitt come hanno sostenuto autori quali Karl Löwith e Wolfgang J. Mommsen? O, al contrario, disincantato cultore delle ragioni della ragione, ostinato difensore della sobria distinzione tra «fatti» e «valori», tra «etica della convinzione» ed «etica della responsabilità» come preferisce la tradizione analitica dei paesi anglosassoni? In ogni caso dalla lettura di questi saggi, alcuni dei quali sono anche da un punto di vista letterario davvero sorprendenti - si pensi ai riferimenti all'opera di Tolstoj o a quella di Baudelaire - esce confermata la straordinaria, tragica grandezza spirituale di un autore che sulle orme di Marx e Nietzsche ha, anche personalmente, sofferto oltre che profeticamente anticipato i caratteri contraddittori e le inconciliabili aporie del pensiero moderno.
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