
ISBN Storie che danno da pensare libro Romanzo letterario ITA 169 pagine
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«Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia». Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di Storie che danno da pensare, raccolta di prose divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi composte tra il 1906 e il 1912, durante il «periodo berlinese». Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto dosservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dallArlesiana di van Gogh alle ballerine russe, dallingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni; ci dice che linterprete di Kleist «deve aver imparato a danzare con le labbra», e anche la sua penna prende a danzare. E ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con locchio avido dellimmigrato dal microcosmo elvetico: «Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro». Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: «Ha sempre paura che qualcuno possa farsi beffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro».
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