
ISBN Tutti i racconti
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«Tornata in sé, rivide il fantasma – o la statua – immobile, le gambe e la parte inferiore del corpo nel letto, il busto e le braccia tese in avanti, e fra le braccia il marito, anch’egli immobile. Un gallo cantò. Allora la statua scese dal letto, lasciò cadere il cadavere e uscì. Madame Alphonse si attaccò al campanello…».
Tra i maestri del racconto ottocentesco, un posto d’onore spetta a Prosper Mérimée, la cui fama universale non a caso è legata a una novella, Carmen, che dopo la trasposizione musicale di Bizet è divenuta uno dei grandi luoghi narrativi e identitari dell’Ottocento europeo. Ma Carmen è solo uno dei numerosi racconti usciti dalla penna dello scrittore francese, che per la prima volta vengono qui proposti in un’edizione italiana integrale: i notissimi Colomba, La venere d’Ille, Lokis, ma anche La perla di Toledo, Mateo Falcone, Il vaso etrusco. In tutto, ventisette racconti.
è proprio nella forma breve del racconto che Mérimée riesce meglio a esercitare la sua vivida inventiva sulla materia che più predilige: caratteri violenti ed epoche forsennate, avvelenamenti e incesti, fuorilegge e malvagità, contrabbandieri e bohémiens. E accanto a tutto ciò, l’inestinguibile curiosità per la psicologia e l’amore per il folklore, il gusto per il magico e per le diavolerie e, in cima a ogni cosa, la passione per l’esotico.
Non a caso Mérimée fu anche un grande viaggiatore e un instancabile reporter. La Corsica, l’Italia, la Lituania, la Spagna fanno da teatro a tanta parte delle sue storie, in cui l’amore per la vita è alla costante ricerca di un equilibrio, con la profonda convinzione che «lo spazio umano è turpe». Scorre così sotto i nostri occhi la partitura integrale di un maestro assoluto del genere «racconto», di cui l’amico Stendhal ebbe a dire: «Il più grande: forse non quanto a cuore, ma di sicuro quanto a testa».
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