
ISBN 9788815285317 libro Psicologia ITA Libro in brossura 409 pagine
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Il «lungo Settecento» francese (1650-1820 circa) è un secolo cruciale per la formazione del soggetto moderno. Fu un’epoca segnata infatti dallo sviluppo di un nuovo codice estetico ed etico incentrato sull’esasperazione dell’emozione e su un uso iperbolico del pianto, quale garanzia della sincerità del sentimento provato. Proprio la lacrima, sospesa tra l’immediatezza naturale e l’artificio culturale, è dunque un ottimo banco di prova per indagare le relazioni enigmatiche che legano la dimensione fisiologica e quella psicologica, il «fisico» e il «morale». Sulla scorta delle riflessioni e delle opere dei più grandi pensatori dell’epoca – da Cartesio a Sade, passando per Diderot e Rousseau – l’autore fa così emergere l’altra faccia di un secolo che fu detto «della ragione», ma che in realtà avvertì sempre l’impossibilità di limitarsi all’elemento razionale, e seppe guardare il mondo attraverso il velo iridescente di una lacrima.
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