ISBN Avanti c'è posto
ISBN Avanti c'è posto, Nature, ITA, 260 pagine
| Data | Prezzo |
|---|---|
| 15 marzo 2026 | 14,50 € |
| 20 marzo 2026 | 18,95 € |
| 28 marzo 2026 | 18,95 € |
| 31 marzo 2026 | 14,50 € |
| 6 aprile 2026 | 18,95 € |
| 14 aprile 2026 | 18,95 € |
| 22 aprile 2026 | 14,50 € |
| 27 aprile 2026 | 14,50 € |
| 8 maggio 2026 | 11,60 € |
| 18 maggio 2026 | 14,50 € |
| 22 maggio 2026 | 14,50 € |
| 2 giugno 2026 | 14,50 € |
| 11 giugno 2026 | 14,50 € |
| 12 giugno 2026 | 14,50 € |
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Informazioni sul prodotto
Assessore alla Mobilità nella giunta Rutelli,Walter Tocci ricostruisce in questo volume la storia del tram a Roma, con particolare riferimento agli anni novanta, analizzando le relazioni del trasporto pubblico con i caratteri urbanistici, sociali e culturali della capitale. Fra i principali artefici di un importante piano di rinnovamento della viabilità romana, Tocci ripercorre le tappe fondamentali di quella stagione e prova a tracciare un bilancio. Italo Insolera e Domitilla Morandi, chiamati in qualità di consulenti dell’assessorato, e divenuti l’anima progettuale di quel piano, tornano oggi sulle idee e sulle proposte di allora, cogliendo l’occasione per aggiornarle e ripensarle. In particolare prendono in esame, con l’ausilio di una ricchissima documentazione fotografica, i progetti che interessarono la stazione Termini, i Lungotevere, l’Archeotram, l’acquedotto Alessandrino. L’intento è anche dimostrare che a Roma il traffico non esiste come problema settoriale, ma come epifenomeno di una sciagurata politica urbanistica seguita per oltre un secolo, nonché come conseguenza di una cultura urbana che si è tenuta estranea alle grandi innovazioni europee. Non sfugge all’analisi critica il periodo a cavallo degli anni Duemila, quando Roma ha saputo riconquistare il prestigio di capitale nazionale e mondiale,ma non senza limiti ed errori, da correggere con determinazione in avvenire. La storia di un’anomala modernizzazione ha lasciato nella forma della città fratture profonde che condizioneranno pesantemente chi vorrà disegnare immaginifici scenari per il futuro. Sarà quindi più saggio dedicarsi a rielaborare l’esistente in un’invenzione che lo trasfiguri, seguendo la lezione borrominiana di trarre il bene dal male. Tale prospettiva ha bisogno di uno strumento concreto e insieme di una narrazione culturale. Il libro propone di trovarli nel rilancio del tram a Roma, secondo una tendenza ormai affermata pienamente in Europa.
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