ISBN L’affare migliore di Enrico libro ITA 586 pagine
ISBN L’affare migliore di Enrico, ITA, 586 pagine
| Data | Prezzo |
|---|---|
| 31 marzo 2026 | 65 € |
| 31 marzo 2026 | 71,25 € |
| 9 aprile 2026 | 65 € |
| 18 aprile 2026 | 65 € |
| 27 aprile 2026 | 71,25 € |
| 8 giugno 2026 | 71,25 € |
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Informazioni sul prodotto
«Chi si ricorderebbe oggi di Enrico se non ci fosse stato Giotto? In definitiva quelle pitture furono il migliore affare del grande finanziere».
Dante pose tra i dannati dell’Inferno il padre di Enrico Scrovegni, Rainaldo, bollandolo come usuraio. Per molto tempo questa condanna ha portato ritenere che il figlio avesse fatto erigere la cappella padovana per espiare i propri peccati di usura, e quelli del genitore. Il libro di Chiara Frugoni capovolge questa tenace interpretazione, accolta ancora di recente. Enrico, banchiere, imprenditore e uomo politico, attraverso Giotto volle proclamare il buon uso delle ricchezze, se impiegate in opere caritative, e presentarsi con il volto del mecenate. A questa tesi l’autrice giunge esaminando da una parte numerosissimi documenti d’archivio e il lungo e appassionato testamento del committente – rimasto fino ad oggi inedito, e qui pubblicato, tradotto e puntualmente commentato da Attilio Bartoli Langeli -, dall’altra analizzando scena per scena gli affreschi, riprodotti nel ricco apparato illustrativo. Un’attenzione particolare è riservata da Chiara Frugoni alla fascia dei Vizi e delle Virtú alternati a finti marmi (questi ultimi indagati nel loro significato da Riccardo Luisi), letta come la parte piú personale di Enrico. Il saggio, intrecciando con grande finezza fonti testuali e iconografiche, disegna una biografia nuova e sorprendente di Enrico Scrovegni, desideroso di catturare attraverso il programma pittorico il consenso e la gratitudine dei concittadini.
«A cosa mirava Enrico, quando, all’incirca sulla trentina, cominciò a costruire la “parva ecclesia”? Che cosa avrebbe voluto diventare? Probabilmente in questa fase della vita l’ambizioso Scrovegni vedeva per il suo futuro più profili possibili: grande banchiere, influente uomo politico, uomo di potere e forse addirittura al potere; per questo cercava di tenere aperta ogni eventualità. […] Attraverso gli splendidi affreschi Enrico Scrovegni volle istituire un colloquio continuo con la sua città e presentarsi ancora con un altro profilo, quello del mecenate. Facendo un uso caritatevole delle ricchezze accumulate le rimetteva in circolo, beneficando i padovani di doni spirituali. Inoltre, chi si ricorderebbe oggi di Enrico se non ci fosse stato Giotto? In definitiva quelle pitture furono il migliore affare del grande finanziere».
Caratteristiche
- Versione lingua
- ITA
- Scritto da
- Chiara Frugoni
- Numero di pagine
- 586 pagine
- Illustratore
- Attilio Bartoli Langeli Riccardo Luisi
- Editore
- Giulio Einaudi editore
- Anno di pubblicazione
- 2008
- ISBN (International Standard Book Number)
- 9788806184629
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