
ISBN Navigazioni e viaggi. II libro ITA 1149 pagine
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Nell’umanesimo veneziano della prima metà del Cinquecento, fra tipografi, filologi, storici, fiorisce un singolare intellettuale, colto letterato e alto burocrate, amico del Bembo e del Fracastoro: Giovanni Battista Ramusio. Segretario del Senato e diplomatico sottile, egli avverte come pochi altri i mutamenti introdotti nella storia dell’Europa dall’allargarsi dell’orizzonte geografico, dai contatti con popoli lontani e ancora pressoche ignoti. Acutamente si inserisce nel lavoro dei cartografi, raccoglie antiche narrazioni e notazioni di esploratori, di mercanti, di scienziati ad una insomma e traduce un corpo imponente di navigazioni e viaggi che dai tempi dei pionieri cartaginesi arriva fino ai suoi, quelli di Vespucci e di Magellano. Nascono cosí i grossi tomi di un’opera che immortala il nome di Ramusio, usciti in varie edizioni tra il 1550 e il 1606, miniera di materiali frutto della immaginazione, delle tradizioni favolose, o delle esperienze e dell’ardimento di marinai e carovanieri in ogni angolo dell’antico e del nuovo mondo, agli equatori dei negri, alle isole dei cannibali, nei regni dell’oro, sui fiumi popolati da mostri. Le decine e decine di trattati, di diari, di «itinerari», di relazioni, tornano in edizione fedele e moderna, in sei volumi dei «Millenni» a cura di Marica Milanesi. In questo secondo volume compaiono fra l’altro il Viaggio in Etiopia di Francisco Alvarez, con la leggendaria figura del Prete Gianni; l’epopea di Magellano nelle testimonianze dirette; un testo di Ramusio stesso sul commercio delle spezie e le prime notizie del Giappone giunte in Europa nelle lettere di Francesco Saverio e altri gesuiti.
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