
ISBN Ultra pharum
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Il Meridione dell'età moderna visto dall'angolazione del rapporto fra territorio, popolazione e risorse nell'epoca che va dal Seicento alla fine dell'Ottocento. Il tentativo di questo nuovo libro di Francesco Benigno è di mettere in rilievo in maniera problematica il nesso tra il quadro delle opportunità (e dei vincoli) naturali e la dinamica socio-demografica facendolo uscire dalle secche di un determinismo rigido di ispirazione malthusiana.
L'analisi della congiuntura secentesca consente di porre in evidenza la complessità dei fenomeni di arretramento produttivo e di ruralizzazione, nonché l'importanza dei processi di trasformazione territoriale (come la colonizzazione) senza perdere di vista l'impatto dei condizionamenti ambientali, eclatanti nel caso dei terremoti.
Lo studio del commercio marittimo tra Sette e Ottocento, a sua volta, propone l'esempio di come il commercio costiero si sia venuto adattando alle condizioni orografiche e climatiche e ai condizionamenti politico-militari (dai sistemi doganali alla guerra di corsa). In particolare, un case-study - quello della città di Trapani e del suo ceto mercantile-armatoriale - consente di approfondire su scala locale le dinamiche sociali che sottendono questi processi ed interagiscono con essi.
Anche nel caso della famiglia, delle forme di coresidenza e dei parametri demografici ad esse connessi, l'obiettivo di questo volume è quello di spiegare - al di là degli schematismi di stampo ideologico che su questo tema sono stati variamente impiegati - il formarsi di alcune strutture di lungo periodo, e di farlo in relazione al contesto ambientale e produttivo.
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