
ISBN Petrolio e sviluppo
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La definizione di una politica energetica europea, capace di svincolare il vecchio continente dalla morsa in cui gli Usa e l’Asia continuano a schiacciarla, costituisce tuttora una priorità non risolta. Eppure, già nel 2000, la Commissione esprimeva un’estrema preoccupazione sulla «crescita inquietante della dipendenza energetica europea», che al 2030 ammonterà al 70%. Inoltre, le grandi agenzie internazionali prevedono che, a quella data, le importazioni della Cina saranno equivalenti a quelle statunitensi. La scarsa attenzione all’energia – fattore fondamentale della crescita economica – rischia pertanto di ridurre ulteriormente il grado di competitività del nostro continente, sempre più subalterno in uno scenario internazionale in cui il Nord America appare saldamente leader nello sviluppo tecnologico e il continente asiatico è quanto mai competitivo rispetto al fattore lavoro.
In questo volume, esperti di levatura internazionale, politici europei e del nostro paese discutono questo scenario. In che termini, in tale contesto, si pone infatti la questione della sicurezza senza un giusto riequilibrio delle risorse energetiche: petrolio, gas, energie rinnovabili e nucleare? Come pensare di conciliarlo con le prescrizioni per il rispetto dell’ambiente stabilite dal Protocollo di Kyoto? Il volume presenta infine i risultati di un sondaggio presso un ampio campione rappresentativo della popolazione adulta italiana, al fine di evidenziare il rapporto tra il cittadino e l’energia.
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