
ISBN Né facile, né impossibile
Prodotti simili
Informazioni sul prodotto
Il tema dello sviluppo locale ha conquistato un rilevante spazio scientifico e accademico. Ciò nonostante è ancora scarsa la produzione di testi di riferimento. Questa analisi – condotta da uno studioso che si occupa da anni dell’argomento e segue, anche sul campo, esperienze in Italia e all’estero – propone un itinerario che mette in discussione alcuni luoghi comuni dell’economia ortodossa. Primo fra tutti quello che vorrebbe lo sviluppo economico di un’area arretrata trainato spontaneamente e semplicemente da quello delle aree avanzate; ovvero l’idea secondo cui se lo sviluppo non si innesca spontaneamente è impossibile produrlo. D’altra parte, tale itinerario rivela le difficoltà delle politiche locali che pure sono ritenute indispensabili.
La strategia per lo sviluppo qui proposta è dunque ben diversa da quella del puro e semplice decentramento. Si tratta piuttosto di una strategia complessa, che implica il protagonismo delle istituzioni locali ma anche forte responsabilità del «centro», e pone l’accento non solo sulle politiche dal basso, bensì anche sugli elementi di coordinamento tra le istituzioni locali e centrali.
Se ne ricava un invito, rivolto a chi è impegnato nelle azioni di sviluppo, a comprendere che i risultati sono in ogni caso incerti, sempre differiti nel tempo, mai proporzionali agli sforzi e alle risorse, e che comunque non si deve smarrire la consapevolezza della necessità delle politiche locali e delle possibilità reali che ad esse si offrono. Un altro monito viene lanciato a chi studia e commenta, affinché consideri che esiste molto altro rispetto ai modelli dell’economia ortodossa secondo cui lo sviluppo sarebbe o facile o impossibile, e avverrebbe cioè da solo là dove ve ne fossero le condizioni materiali, mentre sarebbe impossibile da produrre intenzionalmente.
Recensioni clienti
Dicci la tua opinione sul prodotto o consulta le recensioni di altri membri.