ISBN La fabbrica del convento, ITA, 246 pagine

ISBN La fabbrica del convento

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Informazioni sul prodotto

Il volume espone e illustra l’articolato percorso compiuto durante un ricco trentennio
d’esperienze di studio, di conoscenza e di lavoro, rivolte al grande complesso trasteverino dell’ex convento di San Francesco a Ripa a Roma: una storia di passate destinazioni d’uso, religiose e militari, mai completamente abbandonate. Ancora oggi, alcuni frati francescani occupano una parte modesta delle costruzioni, e i militari – non più i bersaglieri, ma i carabinieri del Nucleo tutela del Patrimonio artistico – sono insediati nell’ampia porzione loro destinata. Il quartiere di Trastevere (pianura di deposito alluvionale compresa tra l’ansa del Tevere e il Gianicolo), anticamente molto popolare, era, e in parte è tuttora, caratterizzato dalle vaste aree degli antichi conventi protetti da mura rustiche, da tracciati viari di ascendenza romana e medievale perfettamente leggibili, e dalla presenza del serrato borgo operaio, generato dall’intensa attività intorno al distrutto porto fluviale di Ripa Grande. Non che questo quartiere «povero» della Roma antica non abbia subito i suoi oltraggi nei secoli e decenni passati, a partire dall’inserimento della Manifattura tabacchi già sotto Pio IX.
Lo studio preliminare all’intervento è riuscito a ricostruire, attraverso un accurato lavoro di indagini archivistiche, bibliografiche, archeologiche, decorative, artistiche e materiali, la secolare storia di vita del complesso, orientando di conseguenza le scelte architettoniche e strutturali. Ma la vecchia divisione tra una parte ancora d’uso religioso (la parrocchia che sostituì il convento) e una parte a uso pubblico (militare una volta, culturale oggi), sancita all’epoca delle soppressioni degli ordini religiosi dopo il 1871, è stata riproposta nel progetto in corso d’esecuzione. I progettisti hanno avuto cura di non realizzare delle separazioni fisiche dannose per la comprensione della struttura architettonica, della quale gli architetti hanno mirato a recuperare i valori spaziali e urbanistici, avviando così un processo di ricostruzione di un’identità. Nello stesso tempo, però, hanno ricercato anche le tracce di testimonianze decorative che arricchivano un convento volutamente disadorno, poiché destinato a una delle correnti più rigorosamente osservanti della povertà francescana. Spicca, infatti, nel pieno sfarzo della febbre edilizia della Roma rinascimentale e barocca, e nella frenetica attività degli architetti all’opera per la corte papale, la quasi totale assenza del nome di un qualche celebre architetto, mentre ci s’imbatte continuamente in nomi di capomastri o appaltatori più o meno oscuri, riconoscibili nella povertà e nella semplicità delle tecniche edilizie impiegate, nel continuo riuso dei materiali e nelle estemporanee soluzioni tecniche.
I curatori Paola Degni e Pier Luigi Porzio, unitamente agli autori degli altri saggi qui hanno dato prova di una pregevole capacità analitica, interpretativa e progettuale per aver saputo cogliere a pieno l’importanza di questo intervento eminentemente urbano, quale segno distintivo della genesi e dello sviluppo di una città come Roma, che si caratterizzava anche per l’alternanza delle grandiose costruzioni principesche e degli ordini religiosi trionfanti con una prassi edilizia comune, più dimessa, ma non per questo meno significativa.

Libri ISBN
Prodotto
Nome
ISBN La fabbrica del convento
Categoria
Marca
Caratteristiche
Versione lingua
ITA
Numero di pagine
246 pagine
Anno di pubblicazione
2011
ISBN (International Standard Book Number)
9788860366429
NOTA: Le informazioni sopra riportate sono fornite esclusivamente per comodità e non possiamo garantirne l'accuratezza con il venditore.

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