
ISBN L’atlante della vita selvaggia libro ITA 176 pagine
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Per migliaia di anni, seguire e monitorare gli animali ha significato affidarsi allo studio delle loro impronte; oggi satelliti, droni, telecamere nascoste, reti di cellulari e accelerometri ci rivelano il mondo naturale come mai era successo finora. L’atlante della vita selvaggia è il primo libro capace di offrire un ritratto completo di come formiche, lontre, gufi, tartarughe, squali e molte altre creature si spostano e grazie alle sorprendenti e bellissime mappe, basate su ricerche pionieristiche condotte da studiosi all’avanguardia nell’analisi dei comportamenti migratori, scopriamo storie affascinanti sul comportamento di molti animali.
James Cheshire e Oliver Uberti raccontano come i fringuelli rilevino le tempeste in arrivo usando le vibrazioni acustiche, descrivono il complesso sistema decisionale dei babbuini, spiegano perché le cicogne preferiscano le discariche. Ci troviamo poi a seguire lupi innamorati che attraversano le Alpi, megattere che si spingono a esplorare mondi sommersi, pitoni che si rincorrono nei parchi nazionali statunitensi. Ampliando la nostra prospettiva e rivelandoci nel contempo dettagli intimi del comportamento del regno animale, L’atlante della vita selvaggia si rivela un trionfo di tecnologia, di scienza dei dati e del design.
James Cheshire è geografo e docente alla University College di Londra. Nel 2017 è stato insignito del premio Cuthbert Peek della Royal Geographical Society come riconoscimento del suo lavoro che promuove la conoscenza geografica attraverso l'uso di Big Data mappabili. Oliver Uberti è un giornalista visivo e designer. Ha vinto numerosi premi per le sue infografiche ed è stato Senior Design Editor per il National Geographic.
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