
ISBN Piccola cosmogonia portatile libro ITA 196 pagine
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La scimmia senza sforzo diventò / l'uomo, che un po' più tardi disgregò l'atomo
Con la Piccola cosmogonia portatile Queneau ha voluto realizzare un equivalente moderno del De rerum natura di Lucrezio, rivissuto in chiave giocosa ma scientificamente preciso, aggiornato a quelle che erano le conoscenze delle varie discipline nel 1950, quando il libro uscì per la prima volta in edizione originale. In sei canti (come Lucrezio) Queneau esplora gli orizzonti dell’astronomia, della geologia, della biologia, della chimica e della storia delle tecniche umane; non solo, ma enuncia anche i lineamenti di una sua filosofia della natura e riesce a trasmettere una sorta di commozione cosmica riflessa dalle vicende dell’universo e dell’uomo. La Piccola cosmogonia portatile concentra alcune delle caratteristiche più peculiari di Queneau: l’enciclopedismo, il fascino per la matematica, la contaminazione fra lessico scientifico e stile poetico, il rapporto fra le strutture formali della natura e le infinite espressioni di vita. «Intraducibile» per definizione, questo poema ha spinto un poeta di inesauribile curiosità intellettuale come Sergio Solmi a cimentarsi in una traduzione in versi. Ne è nato, nel 1982, un testo poetico italiano pieno di tensione e di slancio, una versificazione folta, vibrante e arguta. Che attendeva da tempo di essere accolto in questa collana. In appendice, la Piccola guida alla “Piccola cosmogonia” di Italo Calvino, un saggio che analiticamente ripercorre i sei canti e ne illumina il senso e molte invenzioni linguistiche.
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