
ISBN Le avventure di un capitano d’industria libro ITA 248 pagine
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L'Italia dei primi trent'anni del Novecento, un paese di capitani d'industria senza scrupoli, di dannunziani «venturieri senza ventura» tra guerra e pace. Le vicende che hanno avuto tra i protagonisti, visibili e invisibili, manager e uomini d'affari come il fondatore della siderurgia italiana Oscar Sinigaglia.
L’Italia dei primi trent’anni del Novecento, un paese di capitani d’industria senza scrupoli, di dannunziani «venturieri senza ventura» tra guerra e pace, l’Italia del fascismo, di trame politiche e di straordinarie intuizioni e moderne istituzioni, dell’impresa di Fiume, di danzatrici ungheresi, dell’Iri e dello scontro tra due concezioni del capitalismo. Sono queste le quinte di vicende che hanno avuto tra i protagonisti, visibili e invisibili, manager e uomini d’affari; tra questi il fondatore della siderurgia italiana Oscar Sinigaglia. Lucio Villari racconta e interpreta, con una eccezionale documentazione inedita e in pagine di forte tensione narrativa, una storia insieme lontana e vicina. In questo saggio si sperimenta anche il metodo di una storia completa e viva di anni ruggenti ma attuali e «necessari» per una riflessione obiettiva sul nostro tempo presente. Forse Sinigaglia è un «pretesto» per parlare proprio di questo tempo. D’Annunzio, Orlando, Nitti, Mussolini, Turati, Agnelli, l’Ilva, l’Iri, la crisi del ’29, i progetti e i piani di un capitalismo «diverso»: sono i personaggi e i fatti di una ricerca storica quanto mai suggestiva. Ma possono essere anche i simboli di una borghesia italiana che non sempre è stata all’altezza dei problemi del capitalismo mondiale.
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