
ISBN Letteratura arte società libro ITA 1142 pagine
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La raccolta di tutti i saggi e gli articoli di Vittorini fino al 1937 viene riproposta a undici anni dalla sua prima apparizione: riveduta, corretta e integrata di due scritti rinvenuti nel frattempo, uno su Papini e uno su Malaparte.
All’ombra della solida costruzione crociana ma fidando soprattutto nel gusto («una specie di fantasia della cultura») e nella propria sensibilità poetica, il primo Vittorini sviluppa – articolo dopo articolo e nell’estrema varietà dei pretesti – un discorso sostanzialmente unitario, che non conosce barriere di genere. Se alla critica spetta dirimere la «confusione secolare» tra artisti e non-artisti, separando le acque, la nozione o, meglio, il progetto di arte che emerge dai diversi interventi e a cui vengono via via commisurate le singole esperienze (letterarie, figurative, cinematografiche, di architettura o scenografia) è il medesimo perseguito in sede narrativa: un’arte che non si limiti a una trascrizione mimetica della realtà, o a una conferma delle apparenze, ma sappia scoprire, al di sotto di esse, «infiniti nascosti motivi»; portare a galla, nel suo stesso procedimento espressivo, qualcosa di «altrimenti reale», una realtà «maggiore», una «nuova dimensione».
Dall’introduzione di Raffaella Rodondi
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