
ISBN Justine libro ITA 284 pagine
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«Le cicale stanno frinendo nei grandi platani e l'estate mediterranea si stende davanti a me con tutto il suo magnetico azzurro. In qualche punto imprecisato, lontano da qui, al di là della pulsante linea malva dell'orizzonte, c'è l'Africa, c'è Alessandria, che conserva la sua tenue presa sui miei sentimenti per mezzo dei ricordi che già si stanno dissolvendo lentamente nella dimenticanza; ricordi di amici, di fatti accaduti in un passato remoto». Lawrence Durrell, Justine
Uno scrittore inglese (alter ego dell’autore) rievoca la sua storia d’amore con una donna ebrea, bellissima, ricca e misteriosa conosciuta ad Alessandria, e il triangolo molto pericoloso con il marito di lei. Intrighi politici, riflessioni letterarie, perversioni sessuali sono tutti elementi portanti di questo romanzo che, nel 1957, inaugurò il famoso «quartetto» dedicato alla città mediorientale, crocevia di lingue, culture e popoli, ispiratrice di infatuazioni di ogni genere. La smania di assoluto e l’erotismo metafisico che Durrell condivideva con il suo amico Henry Miller si snodano in un allucinato gioco di specchi che travolge quattro personaggi indimenticabili.
«L’unico serio tentativo di romanzo proustiano dopo Proust».
(Dalla prefazione di Giorgio Montefoschi)
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