
ISBN Omero e Dallas
Prodotti simili
Informazioni sul prodotto
«E se Omero fosse il Dallas dell’antichità?». Oppure: «E se Dallas fosse l’Omero dei nostri tempi?». La tesi di questo libro – brillante e provocatoria, ma sostenuta da grande rigore e precisione – è che esista uno stretto legame tra il popolare prototipo dei serial televisivi e il celebratissimo poema della Grecia classica. Entrambi questi universi narrativi appartengono al continente della cultura orale, e dunque non possono essere interpretati con i canoni della cultura scritta. Entrambi celebrano, entro una situazione conviviale e con un esplicito scopo gratificante, un modo di essere, un costume, un’identità collettiva.
Il cantore omerico racconta per donare l’oblio: egli non si rivolge all’esperienza individuale dei convitati, e la sua recitazione illumina piuttosto una memoria globale, comune a tutti gli uomini. Ma il rito del banchetto prevede che l’aedo ricomponga ogni volta il suo canto in forma nuova: dunque non può adoperare un «testo», il suo eloquio non si conserva. Lo stesso carattere epico, la stessa intenzione celebrativa e di evasione, si ritrovano in Dallas, qui preso a modello esemplare di una mai finita sequela di soap-opera e sceneggiati a puntate. Come il canto dell’aedo omerico, così l’odierna serie televisiva costituisce un racconto aperto, che mai si conclude. E così come l’Iliade e l’Odissea venivano cantate nel contesto conviviale del banchetto, allo stesso modo Dallas – ma anche Dynasty, Beautiful o Un posto al sole – ci hanno intrattenuto e ci intrattengono ogni giorno dallo schermo televisivo.
Recensioni clienti
Dicci la tua opinione sul prodotto o consulta le recensioni di altri membri.