
ISBN Orazione ai nobili di Lucca libro Romanzo letterario ITA 139 pagine
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«Vedevansi qui alcuni nobili ... non solamente salire i gradi de magistrati e degli onori, ma aver in dispregio gli inferiori, come non fussero nati del ventre di questa madre commune, e con ingiusto arbitrio dominarli e venire a tanto dinsolenzia che, non bastando loro gli onori e lo imperio sopra li meno ricchi e gli più deboli, volevano ancora godersi, anzi usurparsi, il patrimonio publico con mille sconci interessi e mille aperte rubberie e quasi come fusse eredità lasciata da padri e dagli avi loro, di concordia se lavevan diviso e se lo possedeano...». Si leggono queste parole e a parte il vigore e larticolazione impeccabile della lingua, che non sono consueti sui nostri giornali si pensa di leggere una cronaca odierna. Invece è Giovanni Guidiccioni, umanista, che introduce il racconto di una violenta sollevazione popolare a Lucca, nel 1531, contro una oligarchia ormai infetta, che taglieggiava i ceti inferiori. Questo testo vibrante, che appartiene al «canone ristretto delle eccellenti orazioni politiche cinquecentesche», fu pubblicato nel 1945 da un grande italianista, Carlo Dionisotti, con un preciso riferimento agli avvenimenti di allora: «Leggere del resto non si può più, in tanto precipizio delle cose nostre e di noi stessi, persone e pensieri coinvolti oggi in una prova estrema, se non quel che incide e assicura di un appiglio immediato». Oggi, in un altro «precipizio delle cose», lorazione del Guidiccioni ci viene incontro di nuovo, perché i vizi della storia e dellItalia sono pertinaci e ricorrenti.
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