
ISBN 9788834600580 libro Letteratura ITA Libro in brossura 200 pagine
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Il filo di mezzogiorno, pubblicato per la prima volta nel 1969, è il secondo romanzo di Goliarda Sapienza, rivelatasi due anni prima con Lettera aperta. Ed è il primo in Italia a raccontare il rapporto che nasce tra un medico e il suo paziente. È il resoconto di una terapia psicoanalitica sperimentata dalla protagonista che, dopo aver lasciato la Sicilia per Roma, affronta un periodo di depressione che la spinge a tentare il suicidio. Attraverso le parole che la paziente rivolge al suo medico, si ricostruisce un’esistenza: la partenza dalla Sicilia, la sistemazione a Roma in pensioni di terza categoria, i corsi d’arte drammatica, la persecuzione fascista, la “follia” della madre, la difficoltà nei rapporti con l’altro sesso, l’amore devastante per Citto (“Non facemmo la sciocchezza di sposarci ma il giuramento di restare insieme fino a quando l’amore ci avrebbe tenuti uniti”). L’introspezione di queste pagine porta l’autrice a una presa di consapevolezza che è al tempo stesso personale e universale, una riflessione lucida e acuta della condizione femminile, priva di ogni pregiudizio morale: la scoperta di essere in condizioni di inferiorità di fronte a sé stesse, il disagio del proprio aspetto, che porta al gusto del sacrificio, alla paura della pazzia, dell’amore, della vita.
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