
ISBN Soldati libro ITA 126 pagine
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Un testimone d'eccezione, interno alla macchina militare, ci restituisce il quadro mutato dei nuovi professionisti della sicurezza: che quando cadono commuovono, al piú spaventano, quasi sempre appaiono impotenti.
L’apparato di 186668 soldati delle forze armate italiane non serve piú alla difesa della patria. Non c’è un solo soldato a guardare le frontiere e non si sa neppure da chi venga la vera minaccia. Il problema della sicurezza è planetario, per affrontarlo dovremmo integrare le forze almeno in Europa e avere una nostra politica. Lo stesso senso della guerra è cambiato. Si combatte per i cicli produttivi: in tutto il globo e senza fine. Gli eserciti ne escono trasformati. Ai soldati di leva si affiancano i professionisti, ai militari i civili: mercenari o contractors. Un testimone d’eccezione, interno alla macchina militare, ci restituisce il quadro mutato dei nuovi professionisti della sicurezza: che quando cadono commuovono, al piú spaventano, quasi sempre appaiono impotenti.
«Il soldato non è piú soltanto un guerriero, un tecnico, una spia dell’Intelligence. Spesso è un precario fra mercenari a partita Iva. Mandato a uccidere e morire da generali e ammiragli alle prese con bilanci e poltrone. Capire, dall’interno, come sono cambiati i “professionisti della sicurezza” significa anche comprendere i rischi che corriamo. Tutti».
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