
ISBN La lente scura libro Romanzo letterario ITA 501 pagine
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Anna Maria Ortese ha sempre intensamente viaggiato. Si può anzi dire che tra la fine della guerra e gli ultimi anni Cinquanta non abbia fatto che viaggiare. Per necessità, certo, ma anche per un innato nomadismo, un senso di immedicabile estraneità che la conducono da un treno allaltro, da una stanza dalbergo a una camera in affitto, in una fuga che pare guidata da «segni misteriosi, come paletti affioranti da una laguna».Così, gli articoli e i racconti di viaggio della Ortese sono spesso filtrati da una lente scura, da un fosco cristallo di malinconia e protesta che carpisce alle cose la loro faccia buia. E proprio per questo sono unici. Perché la lente scura ci mostra, come per un sortilegio ottico, ciò che non avremmo saputo (o voluto) vedere. Ci mostra ad esempio Roma avvolta da un«aria dinsensibilità enorme, da lebbrosario» e Genova sollecita e fraterna, con una «spontanea e quasi prodigiosa capacità di affiancare chi è stanco». Ci addita nella Russia del 1954 un paese dove subito si stabiliscono «intese tenere e strane, ci si prende la mano nello stesso modo impulsivo e ingenuo, tipico dei ragazzi». Ci svela che Parigi è unidea di realtà, un prodotto dellimmaginazione e del genio, Lecce una piccola Cuzco, e che a Napoli cè meno angoscia, meno desolazione e struggimento, ma anche più atonia e indifferenza. Sempre, la lente scura fa affiorare verità inaccettabili, dolorose: come la «smania di liberazione, di felicità, di vita» di Montelepre, il paese di Salvatore Giuliano, o le imboscate del 38° Giro dItalia, conclusosi col trionfo dei vecchi idoli e il pianto di Gastone Nencini. Una percezione che, a ben vedere, dipende dalla devozione della Ortese, viaggiatrice visionaria, per un luogo che non cè, una Utopia «sempre alta e presente come una luce bianca tra le nuvole basse, nello sconfortato vivere».La lente scura, pubblicato per la prima volta nel 1991, comprende scritti originariamente usciti su varie testate fra il 1939 e il 1964 nel periodo cioè di più intensa attività giornalistica della scrittrice , e viene qui riproposto arricchito di sedici reportage mai prima dora raccolti in volume.
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