
ISBN Niente principe ranocchio
Prodotti simili
Informazioni sul prodotto
«Ma, diversamente dalla fiaba, quel ranocchio non si offrì di raccogliere la palla d’oro. Non si mise a mangiare fichi e bacche insieme a Lei. Non diventò un uomo grazie al suo bacio. Lei si sporse di nuovo sullo stagno. Vide che il ranocchio dormiva beato, e forse dormiva da un pezzo».
Lei viveva con Tucano. Passavano insieme lunghe giornate a mangiare bacche, a dondolarsi sui rami, a spiare la vita nello stagno e a cercare gli insetti che si nascondevano nei tronchi. Tucano le insegnava i canti della foresta. Lei gli leggeva storie dal suo libro preferito. Tra risate, parole, silenzi e frutti, passarono insieme tante stagioni. Un martedì, finite le piogge, Lei sentì d’essere cambiata. È tempo che io mi trovi un Principe – ma come faceva a trovare il suo Principe in una giungla come quella? Incerta sul da farsi, Lei andò in cerca di risposte. Ci sono! Mi troverò un Principe ranocchio! Tucano non era convinto, ma comunque l’aiutò. Passarono in rassegna nello stagno tutti i possibili candidati, studiandoli uno a uno per vedere quale fosse il più «principesco». Poi si procurarono una palla dorata e la gettarono nell’acqua. Ma non successe niente. Il ranocchio se ne stava a ronfare sul fondo. Niente più palla, niente Principe ranocchio, come nella fiaba. Per consolarla Tucano volò a prenderle una delle sue bacche preferite. E appena si sporse per offrirgliela, il becco toccò le labbra di Lei per la prima volta. E anche per l’ultima. Perché allora lui si accorse di avere braccia per stringerla, gambe per ballare insieme a Lei, mani per stringere le sue, e labbra perfette per dirle che Lei era tutto quello che desiderava.
Recensioni clienti
Dicci la tua opinione sul prodotto o consulta le recensioni di altri membri.