
ISBN 9788838939693 libro Letteratura ITA Libro in brossura 540 pagine
Prodotti simili
Informazioni sul prodotto
Sotto lo pseudonimo di «Dora» Freud celò il nome della giovane paziente Ida Bauer, affetta da vari disturbi che dopo alcune settimane di trattamento decise unilateralmente e con grave disappunto di Freud di interrompere la terapia. Katharina Adler, pronipote di Ida, forse la paziente psichiatrica più famosa del Novecento dopo la pubblicazione nel 1905 da parte di Freud del cosiddetto «caso Dora» (che fu elogiato come un capolavoro narrativo da Thomas Mann e Hermann Hesse), ha scritto il romanzo di entrambe le donne, la notissima Dora e la sconosciuta Ida, che volle abbandonare il dottore e le sue terapie rivendicando il diritto a gestire da sola la propria esistenza. A ventidue anni Ida sposò il compositore Ernst Adler, da cui ebbe un figlio, Kurt, che, dopo gli inizi come direttore d’orchestra in Austria e Germania, avrebbe compiuto una brillante carriera negli USA. A partire dagli anni Venti, visti gli scarsi introiti del marito, Ida gestì un circolo del bridge nella capitale viennese. Rimasta precocemente vedova nel 1932, proseguì nel suo lavoro fino al 1939, quando si trasferì a Parigi per sfuggire l’antisemitismo e le leggi razziali e immergersi nel pesante calvario dei profughi alla ricerca di un’autorizzazione all’espatrio e di un visto d’ingresso negli USA. Saga familiare, romanzo storico, ritratto intimo di una donna dal destino straordinario, Ida racconta gli Adler e la borghesia ebraica austriaca negli anni in cui Vienna è in pieno fermento artistico e culturale, e poi l’esilio, la memoria, il conflitto individuale e politico, attingendo a un copioso materiale che viene dalla tradizione familiare dell’autrice, da archivi e dai protocolli stesi da Freud durante il trattamento della giovane, offrendo un affresco inedito di un fondamentale periodo storico del XX secolo.
Recensioni clienti
Dicci la tua opinione sul prodotto o consulta le recensioni di altri membri.